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STORIA
 
Dal velocipede all'off-road: 1903-1953, i primi cinquantanni
La storia a due ruote di Husqvarna nasce nel 1903: un velocipede motorizzato che raggiungeva i 5 km/h grazie a un motore da circa un cavallo fornito da un'azienda belga. Un salto in avanti nel tempo ci porta al 1919, quando l'azienda presenta la prima moto con motore costruito internamente. Una due ruote con caratteristiche "moderne": 500 cc v-twin, 12 cavalli di potenza e un cambio a tre marce. Un best seller da 150 modelli venduti in un anno. Moto utili per muovere la popolazione dell'epoca, ma che non avevano un Dna da competizione. La svolta nel 1929 con l'arrivo in Husqvarna di un giovane ingegnere meccanico di nome Folke Mannerstedt: sotto la sua direzione e supervisione nasce e si sviluppa il reparto corse. Nel biennio 1933/35 Husqvarna si impone nelle gare su strada in Europa. Ai tempi le moto svedesi battevano concorrenti del calibro di BMW, DKW, NSU, Norton, Rudge e Velocette. Vittorie in competizioni nazionali come Il Gran Premio di Svezia ma anche internazionali come il Gran Premio delle Nazioni a Monza nel 1936 e il Tourist Trophy dell'Isola di Man, una gara che ancora oggi attira l'attenzione degli appassionati. Sono gli anni che precedono la Seconda guerra mondiale. Husqvarna smette di fabbricare moto riprendendo l'attivitá  nel 1946 con un modello da 98 cc seguito subito da uno di 118 cc. Dopo la guerra torna l'interesse per i motori e le due ruote: il modello Svart-qvarna, ulteriore sviluppo del 118 cc, è un successo da oltre 100mila modelli venduti. Moto con colori diversi che fanno nascere la Black-qvarna, la Red-qvarna e cosí via. La serie "qvarna" finisce nel 1954. Da qualche anno si studia lo sviluppo di un motore 175 cc. Proprio il 1953 è l'anno che lega il marchio Husqvarna al fuoristrada.

HUSQVARNA. UNA STORIA DI SUCCESSI. IL VENTENNIO '53-'73
Sono anni importanti. Non solo per la produzione di modelli affidabili e innovativi. Ma anche e soprattutto per le loro performance in campo agonistico. Sono questi gli anni che decretano Husqvarna una delle marche regine nelle competizioni.
A partire dagli anni '50, Husqvarna conferma la propria dedizione al mondo delle competizioni sportive dedicando ulteriori risorse alle gare di enduro e di cross. Il Drombagen o "Dream Bike", una monocilindrica a due tempi con 9 cavalli e un motore 175cc, è il primo risultato di questo impegno agonistico. Il Drombagen è il primo modello a incorporare uno stile europeo, con la sua elegante cornice in acciaio stampato e le forcelle anteriori.
A metá  degli anni '50, Husqvarna produce un nuovo modello, dalle caratteristiche uniche: si tratta del Silverpilen (Freccia d'argento). Con il suo peso sotto i 75 kg, il Silverpielen viene definito un veicolo leggero, affidabile e maneggevole. Tra le sue caratteristiche principali spiccano le forcelle telescopiche, gli ammortizzatori idraulici e un motore montato direttamente nel telaio.
Come ogni grande storia che si rispetti, anche Husqvarna ha una data importante: è il 1959, quando il suo pilota di spicco Tibblin vince il primo mondiale nella classe 250 cc. Da questo momento in poi la casa motociclistica diventa una delle regine incontrastate delle competizioni. Solo due anni piú tardi, infatti, si aggiudica, con il pilota Nilsson il mondiale nella classe 500cc. Saranno proprio i due piloti, in questi anni, ad arricchire il palmares e a rimanere nel cuore di tutti gli appassionati delle due ruote.
Negli anni seguenti, al successo nelle competizioni, si affianca anche quello del mercato. Le capacitá  produttive, infatti, raggiunsero un livello tale per cui divenne indispensabile l'esportazione nei mercati europei e soprattutto americani. Fu proprio negli anni '60 e '70 che Husqvarna, grazie alla produzione di motocicli unici nell'industria internazionale e grazie al talento di piloti come Mikkola, Aberg e Hallman, segnó le pagine piú importanti della storia motociclistica.

Nel 1977 Husqvarna viene rilevata dal gruppo industriale svedese Electrolux, leader nel settore degli elettrodomestici. Nel 1987, a seguito della cessione al gruppo Cagiva dei fratelli Castiglioni, la divisione moto lasciala Svezia e approda in Italia, in provincia di Varese. Il primo ottobre 2007 avviene il passaggio alla Casa di Monaco. Il 2 luglio 2008 a Cassinetta di Biandronno (Varese),iniziano i lavori per la costruzione del nuovo Quartier Generale Husqvarna Motorcycles inaugurato ufficialmente il 21settembre 2009.


50 anni di esperienza sui campi di gara e 82 titoli mondiali
Con oltre 50 anni di attivitá  sui campi di gara di tutto il mondo Husqvarna Motorcycles vanta un palmares di 82 titoli iridati conquistati nelle discipline Cross, Enduro e Supermotard, compresi due titoli mondiali iridati nella classe S2 del Campionato del Mondo Supermoto conquistati da Adrien Chareyre su SM 530RR lo scorso anno e il recente titolo mondiale di enduro vinto da Antoine Meo in sella all'Husqvarna TE250. Attualmente è impegnata nelle discipline Supermotard, Enduro, Motocross, Motorally.


Husqvarna Motorcycles oggi
Oggi Husqvarna Motorcycles conta 260 dipendenti (erano 223 prima dell'avvento di BMW) e la sua sede a Cassinetta di Biandronno occupa una superficie complessiva di 35.000 mq. Qui, dal primo di ottobre 2007 al 30 settembre 2010 sono state prodotte 37.000 motociclette. Frutto di una forte vocazione all'innovazione tecnologica e di un enorme patrimonio tecnicoagonistico, la gamma attuale comprende 20 modelli suddivisi tra le categorie Enduro, Motocross, Supermotard e Dual Purpose. A questi si affiancano altri prodotti eccezionali, anch'essi frutto della ricerca ed esperienza agonistica che Husqvarna Motorcycles ha acquisito nelle discipline off-road: gli accessori e i ricambi per la moto e la collezione di abbigliamento tecnico e accessori di gara per i centauri.




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